RACCONTO DI FRANCESCA: VIAGGIO DI GRUPPO A NEW YORK - PASQUA 2015

Caro diario, sono le 21 e sono a casa, finalmente la giornata e’ finita e posso prendermi un po’ di tempo per ...

RACCONTO DI FRANCESCA: VIAGGIO DI GRUPPO A NEW YORK - PASQUA 2015:Foto1

Milano, 27 aprile 2015

Caro diario,
sono le 21 e sono a casa, finalmente la giornata e’ finita e posso prendermi un po’ di tempo per rilassarmi dopo una giornata lavorativa frenetica. La mia mente corre subito ai ricordi dell’ultimo splendido viaggio di gruppo a New York fatto a Pasqua.

E’ da quando ero una ragazzina (ossia pochi anni fa...) che sogno questo viaggio, sono sempre stata affascinata dall’America paese pieno di pari opportunita’ e abitato da tante razze diverse, NY poi e’ come se gia’ la conoscessi avendo visto documentari, film in grande quantita’. A gennaio mi sentivo che questo sarebbe stato l’anno giusto per andarci poiche’ per me in quest’anno ci sara’ un compleanno importante e volevo farmi come regalo questo viaggio. Unico neo: mio marito e mio figlio per varie ragioni non sono potuti venire, ma io questa volta non ho voluto rinunciare.

3 aprile 2015
E’ mattina sono pronta per andare a prendere il primo aereo che mi portera’ a Francoforte dove incontrero’ il gruppo e la splendida Jacqueline che ci accompagnera’ per tutta la durata del viaggio. Sul primo aereo conosco la prima parte del gruppo (2 famiglie con ragazzi) ed inizio a fare due parole (voi non mi conoscete, quindi vi dico che sono molto chiacchierona ed amo stare con la gente).

Arriviamo a Francoforte e finalmente saliamo sull’aereo che ci portera’ a NY. Ho la fortuna di avere il posto vicino al finestrino e come vicina una signora tedesca molto discreta che mi raccontera’ che sta andando a trovare sua figlia che abita lì da un po’ per lavoro. Il viaggio, durato 7 ore, sembra non essere cosi’ lungo, fra musica ascoltata, lettura di libro e chiacchere che inizio a fare con il resto del gruppo mi porta a non accorgermi che siamo gia’ arrivati.

Non mi sembra vero: io a NY! Mi devo quasi dare un pizzicotto per rendermene conto. All’aeroporto troviamo ad accoglierci un pullman con un operatore locale, Raffaele che ci fara’ da cicerone per le gite guidate che avremo le prossime 3 mattine. Il clima e’ un po’ umido, ma si sta bene (circa 12 gradi), ci aspettavamo tutti piu’ freddo, meglio così.

Arrivati in albergo sistemiamo i bagagli e si va a fare un giro per iniziare a perlustrare la zona (l’albergo e’ in una ottima posizione, vicino alla 5th Avenue (via dei negozi in), al famoso grattacielo Empire State Building e Times Square). Di seguito cena a piccoli gruppi e finalmente si dorme!!! Ricordiamo che siamo andati 6 ore indietro rispetto all’Italia e per noi adesso che sono le 11 a NY in realta’ sarebbero le 5 di mattina.

4 aprile 2015
Dopo la colazione in hotel eccoci pronti per la nostra prima gita: stamattina Upper Manhattan. Prima tappa alla Grand Central Station, una stazione ferroviaria molto grande. Raffaele ci fa sperimentare che in alcuni punti esiste un’acustica particolare: se provi a parlare in un angolo contro un muro la voce arriva dalla parte opposta pur parlando sottovoce. Nella parte centrale della stazione c’e’ una grande bandiera americana (quella in primo piano con piumino e foulard rosso sono io), ci sono tanti militari che si fanno anche fotografare dai turisti, ed a un certo punto arrivano anche due sposi.

Proseguiamo per il famoso Central Park. E’ veramente immenso: ci sono tante piante, laghetti e gruppi di ragazzi che suonano o ballano. Non mi sembra vero, che emozione, stiamo percorrendo un vialetto con panchine che sembra abbia percorso Richard Gere (uno dei miei attori preferiti) nel film “Autumn in New York”!

Ripartiamo per arrivare alla Fifth Avenue dove possiamo ammirare il Rockefeller Center (complesso di piu’ grattacieli da cui si puo’ ammirare una vista mozzafiato), la Cattedrale di St. John che riesce a sovrastare con la sua bellezza fra gli innumerevoli grattacieli.

Primo pomeriggio libero, finalmente posso girare con liberta’: mi prendo un hot dog e lo mangio su una panchina al parco, incomincio a camminare ed arrivo alla famosa pista di pattinaggio con ghiaccio dove volteggiamo bambini e adulti, qui c’e’ ancora la neve in alcuni punti del parco e resiste ancora il ghiaccio perche’ fino a 2 settimane fa ancora nevicava.  Ritorno sulla 5th Avenue e mi fermo ad ammirare un gruppo di ragazzi che ballano hip hop, come mi piace! Rimango inoltre ammirata dall’immenso e famoso Hotel Plaza (oggi parte Hotel e parte appartamenti, e’ stato oggetto di matrimoni e cerimonie di gente parecchio facoltosa…).

E adesso shopping sfrenato! Entro ed esco dai negozi per vedere cose nuove e ammirare questi immensi negozi: io sono gia’ abituata ad una grande metropoli che e’ Milano (la mia citta’), ma qui e’ tutto piu’ grande e anche gli stessi articoli sembra anche piu’ belli.  La serata e’ per me tranquilla perche’ ho scelto, di rilassarmi, mentre il resto del gruppo cenera’ a bordo di uno Yacht per vedere la Baia di Manhattan al tramonto e di notte.

5 aprile 2015
Stamattina mi sveglio emozionata perche’ oggi giorno di Pasqua andremo nel quartiere di Arlem ad assistere ad una celebrazione Gospel: io amo il canto e questo in particolare, non vedo l’ora di andare. Prima di arrivare in chiesa, Raffaele (la nostra guida americana) ci porta a fare qualche giro nel quartiere raccontandoci una serie di storie su personaggi famosi con ville stupende che ci fa vedere.

Qui la citta’ e’ ben diversa da Manhattan, niente grattacieli, case non molto alte, tante hanno la scala fuori (come mi ricordo aver visto in film “West Side Story”), poca gente in giro, una grande tranquillita’. E’ proprio un bel quartiere, piu’ simile a quello che piace a me. Andiamo anche a vedere una delle piu’ famose universita’, la “Columbus University” qui hanno studiato famosi politici e anche Obama e insegna la moglie di George Clooney. Riusciamo a fare un giro lungo la sopraelevata high-line, ex linea ferrovaria.

Il pomeriggio libero mi dedico alla visita del museo piu grande del mondo: Metropolitan Museum of Art. Appena entro mi faccio dare la cartina per scegliere cosa vedere perche’ e’ impossibile vedere tutto in poche ore, scelgo quindi una serie di sale che mi interessano (io amo l’impressionismo, Picasso ed altri). E’ gia’ un’impresa trovare le sale giuste, ma chiedendo di volta in volta ci si arriva.

A parte le opere che sono per me bellissime, il museo stesso e’ un’opera d’arte: sale immense, scale in marmo e ambientazioni diverse in base alla tipologia di opera da mostrare (quadri, oggetti, sculture…). Esco dopo qualche ora soddisfatta. Un altro museo da vedere soprattutto per i bambini e’ quello di Scienze Naturali, e’ stato quello che ha ispirato il film “Una notte al museo”!

Serata in gruppo con salita al Empire State Building: da quell’altezza c’e’ una vista mozzafiato e se soffri di vertigini e’ quasi spaventoso!

6 aprile 2015
Riprendiamo il tour visitando questa volta la parte sud Lower Manhattan: giro sul pullman di Soho, Chinatown peccato non potersi fermare per una passeggiata a piedi…
Successivamente arriviamo nella zona d’affari piu’ importante, dove “girano” i soldi Wall Street dove possiamo ammirare da fuori i palazzi e Rafaele ci racconta qualche aneddoto del passato. Proseguiamo nella zona del dolore “Ground Zero/Memorial”: guardare le attuali vasche con tutti i nomi delle vittimi e provare ad immaginare le torri gemelle e tutto quello che e’ successo mi fa venire i brividi: io me lo ricordo bene, ero a casa in maternita’ con il mio neonato Alberto e guardavo il telegiornale ed ad un tratto hanno trasmesso tutto l’accaduto. Non mi sembrava vero. Con questi miei ricordi oggi non mi sento di andare al museo, non mi sento di piangere.  Qui a New York per sperare ed andare avanti hanno e stanno costruendo nuove torri per “sostituire” le gemelle.

Pomeriggio libero ed io con un piccolo gruppo scegliamo di andare sull’isola della Statua della Liberta’ (Ellis Island). Pensate che tale statua era la prima cosa che gli immigrati provenienti anche dall’Italia vedevano quando arrivano con le navi dopo mesi di navigazione, finalmente ce l’avevano fatta ad arrivare nella terra che gli avrebbe dato lavoro e denaro. Dopo parecchie code arriviamo finalmente sull’isola, ma purtroppo non riusciamo a salire sulla statua perche’ si doveva prenotare prima, pazienza ci godiamo comunque la vista di NY da lontano e la bellissima statua da vicino. E poi ultimo ma stupenda passeggiata sul ponte di Brooklyn dove corrono anche la famosa maratona.


7 aprile 2015
Purtroppo oggi si torna a casa, peccato! Sarei stata ancora un po’ almeno un giorno di piu’, mi devo accontentare di un giro per negozi per gli ultimo acquisti e poi prendiamo il pullman per andare in aeroporto. Il viaggio sara’ quasi piu’ veloce dell’andata, viaggiano verso la notte, riesco a vedermi ben 2 film e a pensare che e’ veramente finita la vacanza, ma a New York ci tornero’ penso tra 2 anni quando il mio ragazzo avra’ finalmente 16 anni e potra’ frequentare una scuola di inglese con me e potremo insieme andare a stare in una famiglia americana. So che ci divertiremo tanto insieme.

Qualche consiglio: New York city si puo’ girare anche da sole/i, mi e’ sembrata una citta’ tranquilla dove la gente va per la sua strada senza guardare gli altri, le persone nei negozi e strutture (Musei, hotel, ristoro...) sono molto gentili ed accoglienti, le vie sono spaziose e ariose e facili da attraversare essendo le vie tutte numerate.

Cosa mi rimane di questa vacanza, oltre a quanto ho scritto in questo diario e alle foto che ho scattato? Il bellissimo rapporto di amicizia creato in un batter d’occhio con Jacqueline, l’aver fatto delle belle chiacchierate con le persone del gruppo in particolare con Salvatore, Michele, Concetta e Domenico.

Grazie a tutti per la compagnia e arrivederci ad un nuovo viaggio insieme con “I viaggi dell’arcobaleno” ovviamente!
Francesca

RACCONTO DI FRANCESCA: VIAGGIO DI GRUPPO A NEW YORK - PASQUA 2015:Foto2

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