RACCONTO DI GABRIELE E MARIUCCIA: VIAGGIO ORGANIZZATO IN PORTOGALLO - AGOSTO 2015

Siamo partiti da Bologna alle 12.30, con i compagni di viaggio che abbiamo conosciuto all’aeroporto...

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15 agosto: Bologna – Lisbona Siamo partiti da Bologna alle 12.30, con i compagni di viaggio che abbiamo conosciuto all’aeroporto: Vilma, Mirella, Laura e Anteo, Giuliana e Damiano, Roberta, Anna, Paola e Sauro, Simonetta e Andrea, Liliana e Mauro. A Lisbona abbiamo pernottato all’Hotel Vila Galè Opera, vicino al ponte del 25 Aprile, per celebrare la fine della dittatura di Salazar. Nel pomeriggio camminata a piedi fino al Palazzo dos Descobrimientos, dedicato alle scoperte dei portoghesi. 16 agosto: Lisboa, Torre di Belem, Cascais, Sintra Abbiamo poi visitato il Monastero de Los Jeronimos, tipico esempio di stile manuelino portoghese, caratterizzato da piante, animali, colonne esotiche ed attorcigliate. Il 16 agosto, con la guida locale Filippa, ci siamo recati alla torre di Belem, sul fiume Tago. La Torre, ordinata da Manuel I, aveva la funzione di torre di controllo. La costruzione è iniziata nel 1515. Abbiamo proseguito poi per la piazza del commercio, per la cattedrale e Rua Augusta, la principale via dei negozi. Pranzo a base di bacalau in un ristorantino sul Tago e poi partenza per Cascais, cittadina balneare sull’Oceano Atlantico, dove abbiamo bagnato i piedi. Dopo Cascais ci siamo diretti a Cabo de Roca, estremo baluardo continentale europeo, chiamato dai Romani “Promontorio Sacro”. Latitudine: 38° 46’ Nord Longitudine: 9° 30’ Ovest. Infine siamo arrivati a Sintra, il borgo preferito dei monarchi portoghesi, con il suo importante Palacio Nacional, a 300 mt sul livello del mare. Il poeta Byron la definì “Paradiso glorioso in terra”. Abbiamo gustato paste tipiche: i travesseiros. Ritorno a Lisbona, cena in hotel e partenza per la visita della città di notte sul tram n. 28. 17 agosto: Porto Partenza per Porto sul Fiume Duoro. Sosta al quartiere di Ribeira, dichiarato patrimonio dell’umanità. Case dalle facciate colorate e labirinto di vicoli. Specialità gastronomica: la francesinha. Specialità enologica: vino porto. Sosta nella piazza dell’infante Dom Henrique, fondatore del Portogallo. Nel pomeriggio visita alla cattedrale e alla stazione dei treni decorata con 65.000 mattonelle azuleios, colorate in bianco e celeste. In serata, passeggiata lungo il fiume, assaggio del vino Porto e balli. Serata danzante. LA LEGGENDA DEL GALLO DI BARCELOS Barcelos è un piccolo paese con mura e torre medioevale, situato sulla riva destra del rio Càvado, famoso per il mercato settimanale di ceramica e per essere luogo di origine del tradizionale gallo dal corpo colorato e dalla cresta rossa. Secondo la leggenda, un pellegrino che andava a Santiago de Compostela, fu accusato di aver rubato i gioielli dalle case degli abitanti e fu condannato alla forca. Prima di essere giudicato, i giudici si riunirono a cena e stavano per mangiare un galletto. Il pellegrino assicurò che, come prova della sua innocenza, il gallo si sarebbe alzato dal piatto e avrebbe cantato. Il miracolo si verificò. Il pellegrino andò a Santiago e al ritorno si fermò a Barcelos per scolpire un gallo, che si trova nel museo archeologico della città. È simbolo di onestà e verità e averlo porta fortuna. 18 agosto: Guimares, Braga, Santiago de Compostela Alle 9:00 siamo partiti per Guimares, culla della civiltà portoghese: fu la prima capitale del Portogallo; dichiarato patrimonio artistico mondiale dall’Unesco. Il Castello di Guimares è una delle sette meraviglie del Portogallo. Qui è nato Alfonso Henriques, fondatore del Portogallo dopo aver sconfitto i Mori (Metamores). Proseguimento per Braga, dove abbiamo visitato il Santuario del Bom Jesus, con la sua spettacolare scalinata barocca e la cattedrale. In serata siamo arrivati a Santiago. Non siamo usciti perché soffiava un forte e freddo vento. Abbiamo giocato a carte, briscola e scopa, con Giuliana e Damiano. Abbiamo pareggiato! Nel pomeriggio in pullman, abbiamo perso contro Liliana e Damiano. 19 agosto: Santiago de Compostela Santiago de Compostela deve il suo nome all’Apostolo Giacomo, del quale qui vennero rinvenuti i resti nel IX (813): S. Giacomo il Maggiore, apostolo e martire del Cristianesimo, morto e sepolto a Gerusalemme e le cui spoglie, secondo la leggenda sarebbero giunte miracolosamente via mare in Spagna, trasportate dai discepoli Teodoro e Attanasio. S. Giacomo viene rappresentato come 1) apostolo 2) guerriero, simbolo della riconquista spagnola e 3) come pellegrino. Anche S. Francesco vi è giunto a piedi. Nella piazza antistante la cattedrale c’è una stella con al centro un punto che indica la fine del cammino. Abbiamo incontrato ragazzi con cavigliere, ginocchiere, vesciche, piedi fasciati. Abbiamo assistito alla Messa del Pellegrino, ma non è stata azionato l’incensorio (peso 54 kg, altessa 1,50 metri e 68 km/h). La guida della città di Santiago è stata Uxia, molto brillante. La città di Santiago è cresciuta all’ombra della cattedrale, meta finale dei vari cammini per Santiago. Nel corso della sua costruzione, nei vari secoli, i vescovi hanno inserito in questa chiesa diversi stili di arte rendendola unica e oggi, assieme a tutta la città è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio artistico dell’umanità. 20 agosto: Coimbra, Fatima Partenza per Coimbra e visita del centro storico medievale e dall’antica università. Il Fado di Coimbra è caratterizzato dalla serenada all’amata da parte dell’uomo. Coimbra è bagnata dal fiume Mondego. Abbiamo mangiato pasteles de Tentugal e di Santa Clara. Nel primo pomeriggio partenza per Fatima e arrivo alle 16.00 circa. Abbiamo visitato la Basilica, la cappella delle apparizioni, abbiamo assistito alla S. Messa e la sera alla fiaccolata con rosario in varie lingue. 21 agosto: Batalha, Alcobaça, Nazarè, Obidos, Lisbona Partenza per Batalha, dove abbiamo visitato il monastero costruito nel 1385 per commemorare la vittoria dei portoghesi ad opera di Giovanni I. È in gotico fiammingo. Abbiamo poi proseguito per Alcobaça (il nome è dato dall’incontro di due fiumi Alco e Baça). Ad Alcobaça abbiamo visitato un importante monastero cistercense del XII secolo e qui sono custoditi gli spettacolari sepolcri di re Pedro I e la sua amante Ines de Castro, nominata regina dopo morta. Don Pedro I deve sposare Costanza Manuel, ma si innamora di una dama di compagnia, Ines de Castro, che diviene la sua amante e dalla quale ha figli illegittimi. Alfonso IV, padre di Pedro, da ordine che Ines venga uccisa assieme ai suoi figli. Dom Pedro, scoperti gli assassini, estrae loro il cuore dal petto. Dom Pedro sul letto di morte bacia Ines, incoronandola regina e ordina la costruzione di un sepolcro dove è istoriata la vicenda. Proseguimento per Nazarè. Nazarè è un tipico villaggio di pescatori diviso in tre parti: Praia, la spiaggia, Pederneira e Sitiu, la parte alta. A Sitiu, da dove si ha una splendida vista sull’oceano Atlantico, le donne dei pescatori vendono frutta secca, tovaglie e oggetti di artigianato locale. Le donne vestono nell’antico abbigliamento tipico, indossando sette gonne una sopra l’altra e pesanti calzettoni lavorati. Alle ore 15:00 siamo ripartiti per Obidos dopo aver mangiato tutti insieme una zuppa di pesce, servita in una pentola che io non ho digerito. Obidos è affascinante cittadina fortificata, circondata da mura del XII sec. Le case sono bianche, a calce. I profili di portoni e finestre hanno vari colori: il giallo significa che il proprietario vuole più soldi; l’azzurro vuole allontanare il malocchio; il rosso è il colore della passione e dell’amore. Alberi di bouganville costituiscono macchie di affascinante colore. Appena scesi abbiamo bevuto un bicchierino di Ginja, liquore all’amarena, tipico di questo paese. In serata siamo ritornati a Lisbona e dopo cena con il taxi ci siamo recati al Barrio Alto per uno spettacolo di Fado. Le canzoni sono per la gran parte melanconiche, parlano della miseria della vita ed esprimono tristezza, preoccupazione, amore, sofferenza e rimpianto. Chi canta il fado è sempre vestito con abito scuro. La più grande interprete di fado mai vissuta è universalmente riconosciuta Amalia Rodrigues. Il barrio alto è caratterizzato da tanti piccoli locali e la gente, soprattutto giovani, mangia per le strade, piene zeppe di tavolini. 22 agosto: Lisbona – Bologna La mattina del 22 agosto abbiamo ripreso l’aereo per Bologna. Il nostro viaggio è terminato. Abbiamo fatto amicizia con tutti i compagni di viaggio. Abbiamo riso, ballato, giocato. È stata una vacanza spensierata. Arrivederci al prossimo tour! Gabriele e Mariuccia

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