RACCONTO DI LORETTA: VIAGGIO DI GRUPPO ALLE AZZORRE, ISOLA DI SAO MIGUEL - AGOSTO 2015

Agosto: chi vive in Emilia ha ben presente il suo clima. Ciascuno di noi ha le proprie preferenze...

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Agosto: chi vive in Emilia ha ben presente il suo clima. Ciascuno di noi ha le proprie preferenze... ma quando il caldo si fa sentire, la Pianura Padana diventa un mix di caldo e umidità difficile da far immaginare per chi è abituato ad altri climi. Quindi i casi sono due: si resta e si sopravvive (per chi soffre il caldo) o si parte per vivere… meglio. Dopo una vacanza saltata… e per non annoiarvi non vi spiego perché, arriva la meta per vivere al mare al di sotto dei 30° in agosto, ma senza andare nei paesi cosiddetti Nordici. Per arrivare a Ponta Delgada, sull’Isola di Sao Miguel, nell’arcipelago delle Azzorre, se volate con Tap Air, dovete passare una notte a Lisbona, anche al ritorno. Città multiculturale ricca di storia e cultura, di spazi ampi e soleggiati vicino al Tago, ma anche di viuzze strette caratteristiche nel centro città. La sera diventa un tripudio di tavolini all’aperto, di vociferare, di festoni appesi nei vicoli e di voci appassionate che escono dai locali in cui si canta il Fado. Arrivando sull’Isola di Sao Miguel, hai subito la sensazione dell’Oceano “sulla pelle”, la cosiddetta “aria fresca”, ma aria fresca con il sole: un’aria così noi l’abbiamo in Emilia per una durata che si può definire “dalla sera alla mattina” e che invece lì continua… e per chi ama il clima oceanico dura anche di notte. Ci accompagnano sull’Isola Evaristo e Sandro, che hanno reso l’atmosfera ancora più cordiale e serena con la loro simpatia, professionalità, disponibilità e dandoci quel pizzico di spensieratezza che serve in una vera vacanza. Arrivati e rinfrescati ci attende la cena, un tripudio di sapori e profumi del luogo: tonno grigliato impanato con sesamo e per chi non apprezzasse il vino rosso con il pesce, lì può cominciare a farlo, facendo contenti palato e isolani. Proseguiamo, anzi iniziamo la giornata successiva con la visita al laboratorio di Vila Franca do Campo e la degustazione della Queijada da Vila, dolce tipico che si accompagna bene, anche se a noi italiani piace il vero espresso, al caffè locale. Le calorie si accumulano e quindi ci dirigiamo al Terra Nostra Park, passeggiando in questo parco botanico in cui l’atmosfera ci incanta non tanto per la varietà di piante, quanto per alcune particolarità che lasciano quasi increduli: piante, non solo originarie del luogo, che riescono a convivere e ad impadronirsi di questo magnifico clima. Ci spostiamo a Furnas e la pausa pranzo è all’insegna della particolarità: le fosse vulcaniche ci riservano una sorpresa. Dentro di esse viene cotto il Codizo das Furnas, un misto di carne e verdure cotte appunto in queste fosse vulcaniche: i suoi sapori e profumi che non possono essere paragonati ad altri. Il desser vero è la vista sulla vallata e sull’omonimo lago di Furnas, accompagnato nel pomeriggio dal Thè (qui definito Chà) dell’Azienda Gorreana, attiva fin dal 1883 che ci riporta a tempi lontani con il profumo delle foglie essiccate e la vista sulle coltivazioni, che porta lo sguardo fino al mare. La degustazione dell’ananas in una cooperativa del luogo diventa una sorpresa: niente ananas dura e avvizzita, un vero sapore autentico, dolce, puro e intenso. Scatola regalo subito alla mano: a casa gli emiliani non si spiegano ancora la differenza di questo gusto intenso con quello dell’ananas venduto nei nostri supermercati, ovvero altro tipo, altro sapore, insomma “tutta un’altra cosa”! E in tutto questo tripudio di sapori e profumi di tanto in tanto il nostro viaggio di gruppo alle Azzorre approda in varie spiagge: fra Mosteiros, Capelas, Ponta da Ferraria, ciascuna con particolarità diverse, colori diversi, ma sempre con l’intensità delle onde oceaniche e il sole che fa capolino fra le nuvole che a volte vanno e a volte vengono, ma che ha reso la nostra pelle dorata e abbronzata. Arriviamo a Vista do Rei, da dove ammiriamo i due laghi: Blu e Verde, un tripudio di colori contornati dalla vallata verde, anzi verdissima, che quasi si confonde e si fonde con il colore del Lago Santiago, verde appunto anch’esso e che vediamo nello stop successivo, che ci incanta e ci fa rubare qualche scatto fotografico di gruppo. Poi arriva il whale watching, che per chi non lo ha mai vissuto è un’emozione fortissima, con balene comuni e delfini che fanno capolino fra le barche: il loro nuoto dolce e tranquillo rende l’oceano una superficie quasi senza fondo, una linea continua che tocca l’orizzonte che fa da specchio all’azzurro del cielo. L’arrivo nel Nordeste ci sorprende per la sua tranquillità e il suo paesaggio selvaggio e curato al tempo stesso, un giardino a cielo aperto e come dicono tutti un’isola nell’isola. L’aria dell’oceano sposta le nuvole: ora rade, ora in gruppo, ora basse, ora alte per poi sparire. Ora scogli, ora colline, ora sabbia, ora roccia, ora erba, ora acqua, ora fiumi, ora mare, ora cascate. Tutto insieme. Abbiamo cominciato da Sao Miguel e proseguiamo per le altre otto isole, ora nei sogni e speriamo nelle prossime vacanze.

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